Salvaguardia Opere Artistiche

Saranno esposti circa 150 lavori tra sculture, dipinti e opere grafiche provenienti da diversi Paesi del mondo. Portare sempre più frequentemente l'Arte nelle scuole può aiutare a far comprendere meglio le modalità e le motivazioni che inducono a produrre valori e conoscenze per la salvaguardia e il rispetto di tutto ciò che nel proprio originale e irripetibile valore ci circonda. Boffoli, oltre alla favola illustrata, propone una serie di opere grafiche e pittoriche incentrate sul tema del mare e del suo precario ecosistema. Luciana Gravina, Paolo Arceri, Francesco De Girolamo, Flavio Villano leggeranno i testi che hanno scritto ispirandosi alle opere di Giorgio Bartoli. E OBIETTIVI Essendo al Mare, origine della vita e dei significativi percorsi realizzati dall'umanità (con tutto il suo patrimonio di miti, leggende e metafore e, non ultimo, con le sue inderogabili esigenze ambientali), dedicato il presente programma si cercherà, con dipinti e testi poetico-letterari, di coinvolgere ai suoi temi gli interessati al progetto; promovendo l'interpretazione critica dei modelli offerti con la conseguente elaborazione-realizzazione di nuove opere. Sella compie in questo, un lavoro di fondamentale importanza per la conservazione e l'archiviazione delle opere, destinate probabilmente ad estinguersi e, degradandosi, ad reinserirsi nel circolo vitale della natura. ATTIVI L'incontro con l'artista e le sue opere diventano per la persona il tramite conoscitivo di sé e del mondo che la circonda. Francesco un museo importante, è piuttosto il tentativo di documentare attraverso le opere la cultura di un territorio, un territorio in cui ancora molto è da scoprire, di cogliere nei suoi valori corali, in una visione integrata, tutta la sua storia. Francesco a Folloni è una struttura museale strettamente collegata al territorio, funzionale alla valorizzazione delle zone interne e alla salvaguardia di un patrimonio artistico particolarmente colpito dal sisma del 1980. Museo consiste nella conservazione delle opere d'arte della propria collezione, diviene significativo il lavoro di un “museo” a cielo aperto, ove si conservano opere che per loro stessa natura sono destinate al logoramento delle materie organiche con le quali sono state create. Mare (nella sua cultura e con le sue urgenze ecologiste) che suscitato dalle opere dell'artista attende il riscontro nelle coscienze e nell'operatività dei singoli. D'altro canto è ormai scontato che l'eccezionale gradimento registrato dalle mostre è dovuto al loro carattere di temporaneità, carattere che manca ai musei tradizionali che sono i luoghi deputati ad esporre al pubblico una stessa immutevole collezione d'arte, e ad una maggiore cura e puntualità del cartellinaggio che si pone come obiettivo quello di consentire un agevole approccio alle opere.

Ed è questo un tentativo di coinvolgere nella problematica dei beni culturali più vasti strati di pubblico che è molto interessato alle tecniche artistiche, alla materialità dell'opera, e quindi alle tecniche di restauro.

Don Milani, assistendo così alla mirabile rappresentazione teatrale della favola di Barcolandia, ad una serie di interessanti mostre artistiche sul Mare - con fotografie disegni ed album (in parte qui riportati), alla declamazione di nuove poesie favole ecc. E questo di solito non accade in altri musei dove esiste una netta differenziazione tra lo spazio espositivo e il laboratorio di restauro, dove le opere esposte sono solo quelle restaurate, dove solo gli addetti ai lavori, ma soltanto a pochi, viene premesso di visitare i laboratori. La mostra, per la prima volta organizzata in Italia, intende presentare una rassegna sul tema degli animali nell'arte, visti come soggetto e non solo come corollario nelle rappresentazioni artistiche di tutti i tempi. Un fenomeno interessante anche in rapporto alla grande macchina del mercato dell'arte, ove spesso le opere acquistano un valore maggiore col passare del tempo, e ancor più alla morte del loro autore. MareMetaMare, rendendolo disponibile in questa pagina web, assieme - ovviamente - ad alcune entusiasmanti opere artistiche, quali gradite creazioni, della prima esperienza realizzata.

Appena messe in condizioni di tornare nelle loro sedi di origine, ove queste siano pronte a riceverle, daranno il posto ad altre opere egualmente sconosciute al grosso pubblico, egualmente bisognevoli di restauro.

Siamo convinti che la salvaguardia di un territorio e dei suoi beni culturali non si attua senza il coinvolgimento, non soltanto emozionale, ma squisitamente attivo delle forze locali.

Francesco questo ordine precostituito è rovesciato e le opere sono visibili sempre prima del restauro, durante gli interventi, quando le decisioni sul tipo di restauro da eseguire sono ancora tutte da prendere, e naturalmente, dopo.

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